Tende da sole in condominio
Accade spesso che l’installazione di tende da sole nei contesti condominiali diventi oggetto di contestazioni e lamentele. Occorre quindi valutare attentamente cosa e come fare per evitare inconvenienti.
Ecco alcune domande che ci vengono spesso poste a riguardo… e le nostre risposte!
Occorre consultare il regolamento condominiale?
Sì, perché questo documento può contenere prescrizioni in merito: in tal caso occorrerà attenersi a quanto ivi indicato.
E’ doveroso ricordare però che solamente un regolamento condominiale di natura contrattuale può disporre un espresso divieto all’installazione delle tende (Cass. Civ. 10934/2019).
Quello di natura assembleare può invece disciplinarne l’installazione contenendo indicazioni su forme, dimensioni e colore.
Cosa fare in caso di mancanza o di silenzio del regolamento?
In tal caso occorre verificare se nel Condominio siano già presenti tende da sole in altre unità. Nel primo caso è sufficiente attenersi alle forme e colori già esistenti, procedendo all’installazione senza che sia necessario informare preventivamente l’Assemblea dei condòmini. Nel secondo invece è opportuno informare preventivamente l’Assemblea condominiale: potrebbe esservi il rischio di ledere il c.d. decoro architettonico, ovvero “l’estetica del fabbricato data dall’insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e gli imprimono una determinata, armonica fisionomia ed una specifica identità” (Cass. Civ. 851/2007).
Per montare la struttura retrattile o i ganci della tenda da sole al sottobalcone dell’appartamento del piano superiore, occorre richiedere il permesso al proprietario di questo?
Teniamo presente La distinzione tra balconi aggettanti e incassati. I primi sono quelli che sporgono rispetto ai muri perimetrali dell’edificio; i secondi, invece, restano inseriti nel corpo dell’edifico senza allungarsi verso l’esterno.
I balconi aggettanti si identificano come un “prolungamento” della corrispondente unità immobiliare, e quindi appartenenti in via esclusiva al proprietario di quest’ultima (Cass. Civ. 7042/2020). Solamente in presenza di questa tipologia di balcone deve essere richiesto il preventivo permesso per il montaggio della struttura retrattile o dei ganci della tenda da sole.
Occorre rispettare le distanze di cui all’art. 907 cc?
Nei rapporti fra singoli condomini, per quanto qui interessa, trova applicazione in linea di massima il principio sancito dall’art. 907 C.C., secondo cui bisogna rispettare la distanza legale di 3 metri. Tuttavia occorre verificare caso per caso l’applicazione della suddetta norma atteso che occorre contemperare due diverse esigenze: la tutela del diritto di veduta da un lato e la tutela del diritto proprietà dall’altro. Qualora venga accertata l’assenza di un pregiudizio al confinante è possibile non rispettare la distanza di cui all’art. 907 cc. (Trib Genova 2540/16).
Occorre un titolo edilizio o un’autorizzazione per l’installazione di una tenda da sole?
No: le tende da sole rientrano tra gli interventi di Edilizia Libera. Tuttavia, qualora l’immobile sia assoggettato ad uno o più vincoli di cui al Codice dei Beni Culturali, occorre richiedere l’autorizzazione alle autorità competenti.
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